NOTTURNO EUROPEO © – 2018

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NOTTURNO EUROPEO
Al desiderio la rivoluzione

Concerti, proiezioni, incontri con personalità del mondo della cultura per provare a raccontare questo nostro tempo senza tempo. Le parole chiave di questa edizione sono Desiderio e Rivoluzione. Il Notturno europeo si svolge al Forte di Belvedere e al Museo Novecento di Firenze.

Siamo come desiderantes che attendono di ritrovare l’orientamento godendo del sentimento della mancanza del nuovo giorno.
Progetto ideato e curato da Pinangelo Marino nell’ambito dell’Estate Fiorentina.

3 luglio 2018, Forte di Belvedere

Lectio Magistralis di Massimo Recalcati
Per l’occasione sono stati prodotti anche un Concerto multimediale dal vivo (3 musicisti) dal titolo “Notturno Elettrico” con proiezione di filmati d’archivio inediti risalenti al 1968 e una installazione sonora.

Cinquant’anni dopo il Sessantotto le parole chiave che hanno indicato i temi principali della serata sono state Rivoluzione e Desiderio.

Lectio Magistralis di Massimo Recalcati, contenuti:
Il Sessantotto ha affermato il diritto al desiderio. Una nuova generazione ha rivendicato il diritto alla parola. Quale destino conosce il diritto al desiderio nel nostro tempo? È desiderio di vita o desiderio di morte?

Il concerto multimediale “Notturno Elettrico”:
Nuova produzione a cura di Tempo Reale (Centro di ricerca produzione e formazione musicale), con sonorizzazione dal vivo di alcuni filmati esclusivi girati durante i momenti più rappresentativi della rivoluzione studentesca del 1968. A interpretarli, lo ZUMTRIO, composto da Francesco Canavese (chitarra elettrica), Francesco Giomi (sintetizzatori), Stefano Rapicavoli (batteria). A cavallo tra struttura e improvvisazione, il gruppo si relaziona con immagini particolari in grado di stimolare una ricerca musicale ispirata a temi di libertà espressiva, accoglienza e riflessione politica.

30 ottobre 2018, Museo Novecento

Conferenza “Il Sessantotto a Firenze. I luoghi, l’arte e la comunicazione della protesta.
Con la presentazione delle opere di alcuni studenti dell’
Accademia di Belle Arti di Firenze e di una installazione sonora.
Sono intervenuti la Prof.ssa Adriana Dadà, storica e vicepresidente dell’Archivio il sessantotto e il Prof. Tommaso Tozzi dell’Accademia di Belle Arti di Firenze.
È stata presentata una ricerca sui luoghi, sulle immagini, sulle parole che furono dei movimenti di protesta nella città di Firenze, attraverso l’uso di strumenti moderni di comunicazione, in un possibile dialogo con le nuove generazioni.

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